CODICE ETICO ARI

Lo scopo di un codice etico di allevamento è quello di stabilire delle regole che servano da guida a chi alleva e a chi alleverà in futuro. Ha l'intento di tutelare innanzi tutto la salute e il benessere del gatto e di garantire la selezione e l' allevamento escludendo coloro che hanno motivazioni di carattere speculativo e commerciale. Ogni allevatore che aderisce al club Amatori Ragdoll Italia, è quindi tenuto a rispettare tali regole e a seguirle scrupolosamente.


 

OBBLIGHI DEI SOCI

Tutti i soci dell’Amatori Ragdoll Italia si impegnano a seguire le seguenti norme di comportamento e tutte quelle eventualmente emanate in futuro.
In particolare:

  • Rispettare il Codice Etico di Allevamento allegato al presente Statuto.
  • I soci si impegnano ad allevare i propri gatti nel più scrupoloso rispetto del loro benessere e della loro integrità fisica. Su deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere disposti controlli e verifiche circa la conduzione e l’allevamento del Ragdoll.
  • Ogni membro dell’Associazione è tenuto al rispetto degli altri soci. Non sono ammesse controversie personali, né maldicenze atte a ledere la reputazione degli altri soci, allevatori e non, pena l’espulsione dall’associazione.

L’inosservanza di queste regole dello statuto e delle regole del codice etico di allevamento saranno motivo di espulsione dei soci dal Club.


 

DIRETTIVE DI ALLEVAMENTO

1) I Ragdoll devono essere accoppiati solo con altri Ragdoll muniti di Pedigree che ne attesti l'originalità.

2) Prima di iniziare l'allevamento è indispensabile conoscere la genetica della razza allo scopo di accoppiare con coscienza le diverse varietà in base al proprio programma di allevamento. E' inoltre indispensabile avere un minimo di conoscenza delle malattie che colpiscono il gatto e una buona cultura sulla prevenzione delle stesse.

3) E' fondamentale avere o creare gli spazi adatti per rispettare le esigenze dei nostri gatti, tenendo presente il controllo delle nascite e che le femmine avranno bisogno di un ambiente confortevole per partorire e crescere i propri cuccioli. E' assolutamente vietato utilizzare gabbie se non durante il primo mese di vita dei cuccioli come nursery. In caso di utilizzo di gattili (misure minime 4x4m) deve essere garantito ai gatti uno spazio adeguato e fornito di giochi, tiragraffi, ecc. ed anche la presenza umana per diverse ore giornaliere.

4) Tutti gli allevamenti associati a questo Club devono essere in possesso di affisso regolarmente riconosciuto da una o più associazioni feline.

5) E' bene accoppiare solo gli esemplari più conformi allo standard di razza, sia per struttura che per marking.

6) Vanno esclusi dall'allevamento gli esemplari in cattiva salute portatori di tare genetiche. Le tare genetiche più frequenti nel gatto sono le seguenti: nodo alla coda, polidattilia, monorchidismo o criptorchidismo, sindattilia e strabismo.

7) Le malattie ereditarie per le quali è possibile lo screening genetico anche per i Ragdoll sono: HCM e PKD. E' obbligatorio il test per HCM e consigliabile un'ecocardiografia annuale. Consigliabile anche il test per PKD.

8) I gatti positivi (P/P tramite Dna o positivi allo screening ecografico)ai test per HCM e PKD vanno esclusi dal programma di allevamento. Per i gatti eterozigoti (N/P) si consiglia la sterilizzazione e sono accettate al massimo due cucciolate per avere la possibilità di selezionare una determinata linea (la possibilità di far accoppiare il gatto è intesa dal momento dell' esito del test HCM). I cuccioli nati da un N/P dovranno essere tutti testati per l'Hcm prima della cessione; gli eterozigoti (N/P) dovranno essere ceduti esclusivamente da compagnia con obbligo di sterilizzazione (o già sterilizzati).

9) Le gatte femmine non devono essere accoppiate prima dei dieci mesi di età ed è consigliabile far passare almeno uno o due estri prima dell'accoppiamento. E' raccomandabile una sola cucciolata l'anno e in ogni caso sono permesse al massimo tre cucciolate in due anni dalla stessa fattrice.

10) Le gatte che abbiano presentato gravi problemi durante la gravidanza e il parto vanno sterilizzate.

11) I gatti devono essere tutti regolarmente vaccinati annualmente con vaccino minimo trivalente ed è obbligatorio sottoporli a screening per FIV-FELV.

12) Il Club sconsiglia di prendere in considerazione le monte esterne qualora non ci fosse una reale necessità. Nel caso si volesse comunque adottare questa soluzione è doveroso richiedere da parte di entrambi tutte le garanzie sanitarie necessarie (test Fiv/Felv, Hcm, Pkd ed eventualmente altri test a discrezione degli interessati) oltre a valutare attentamente i pedigree dei soggetti.

13) La cessione di cuccioli o adulti da riproduzione deve essere fatta con cognizione, non guardando al solo lato economico ma pensando prima di tutto al benessere della razza.

14) La cessione di Ragdoll da riproduzione è permessa solo tra allevatori in possesso di regolare affisso; nel caso si vogliano cedere riproduttori a persone che non abbiano ancora richiesto l'affisso è obbligatorio far sottoscrivere un contratto in cui la parte interessata si impegni a richiedere affisso non appena le sarà possibile.
E' doveroso che l'allevatore segua l'aspirante allevatore almeno nei primi tempi, consigliandolo e aiutandolo nel difficile compito di allevare, avendo come obiettivo primario il benessere psicofisico dei felini.

15) Nel caso di mancata osservanza di uno o più punti del suddetto regolamento verrà valutata l'espulsione dell'associato.


 

NORME SULLA VENDITA DEI CUCCIOLI

La vendita dei cuccioli deve essere condotta in maniera da tutelare la salute del gatto e deve fornire comunque delle garanzie all'acquirente.
Il cucciolo non può lasciare l'allevamento prima dei 3 mesi di età (o comunque non prima di aver ricevuto anche il secondo vaccino).
Deve aver effettuato 2 vaccinazioni (trivalenti o quadrivalenti) contro le principali malattie infettive ed essere sverminato ed esente da parassiti di qualsiasi genere.
L'allevatore deve fornire all'acquirente tutte le informazioni necessarie a nutrire e crescere con serenità il piccolo Ragdoll e deve essere disponibile anche dopo la vendita.
Ogni cucciolo deve essere in possesso di Pedigree (ricordiamo che il costo di un pedigree varia dai 13 ai 50 €; diffidate da chi richiede cifre superiori per il rilascio del pedigree), libretto sanitario e dichiarazioni di passaggio di proprietà (il passaggio di proprietà è importantissimo: senza la compilazione dello stesso il gatto rimarrà di proprietà della persona che l'ha ceduto).
E' assolutamente consigliabile vendere i cuccioli con un contratto scritto. Sullo stesso verranno riportati i dati del gattino, dei genitori e le caratteristiche del gattino stesso.
Se il gattino è destinato alla compagnia (pet quality) avrà obbligo di sterilizzazione per la salute stessa del gatto.
Se sarà un gattino destinato alla riproduzione ed esposizione, dovrà essere conforme allo standard di razza.
E' compito dell'allevatore far sì che chi acquista un cucciolo da riproduzione ed esposizione segua le direttive Ari.
L'allevatore non potrà in alcun modo garantire la carriera espositiva del gatto da esposizione.


 

SCOPI

Amatori Ragdoll Italia ha carattere volontario, amatoriale, senza scopo di lucro e ha per oggetto:

  • Incoraggiare l’allevamento e lo studio della genetica, dell’etologia e della patologia del Ragdoll, con particolare riguardo agli accoppiamenti ideali;
  • Aiutare i soci allevatori a migliorare la selezione dei soggetti nella conservazione della purezza della razza;
  • Promuovere la conoscenza e la diffusione della razza in tutte le sue varietà e colori

Per il raggiungimento di questi scopi, Amatori Ragdoll Italia si assume il compito, compatibilmente con i propri mezzi, di prendere tutte le iniziative ritenute necessarie o utili.
In particolare:

  • Controlla l’allevamento dei gatti stabilendo le regole a cui debbono attenersi i propri soci allevatori in armonia con quelle di altri club europei e mondiali.
  • Redige un codice etico di allevamento a cui tutti i soci allevatori devono attenersi.
  • Organizza in proprio o nell’ambito delle varie Associazioni italiane e straniere esposizioni, rassegne, meeting e altre manifestazioni similari.



DIRETTIVO DEL CLUB

Presidente:Cristina Sala
Segreteria: Jessica Poloniato
Tesoriere/Webmaster: Pavlina Dolezalova



DETTAGLIO SULLE TARE GENETICHE PIU FREQUENTI NEL GATTO:


Nodo alla coda
Il nodo alla coda o Kink Tail è presente in tutte le razze feline. E’ il risultato di due vertebre che si saldano formando un angolo od un uncino. E’ dovuto ad un gene recessivo ereditario che può rimanere nascosto per generazioni, e compare solo a seguito dell’accoppiamento tra due soggetti portatori. Non comporta nessuna diminuzione della qualità della vita del gatto e non è collegato a nessuna altra anomalia, è solo un difetto estetico e squalificante per le esposizioni feline.

Polidattilia
E’ la presenza di dita in soprannumero sulle zampe anteriori o posteriori del gatto. Più frequente sulle zampe anteriori è dovuto ad un gene dominante, quindi facilmente individuabile perché fenotipico (ovvero è un gene le cui caratteristiche si “vedono”). Il difetto se è presente nel patrimonio genetico del gatto è visibile quindi facilmente eliminabile dall’allevamento, basta escludere dall’allevamento i soggetti portatori

Monorchidismo e Criptorchidismo
Monorchidismo è la ritenzione o mancanza di un testicolo.Questo può essere ritenuto nell’addome e quindi creare problemi alla salute del gatto (può trasformarsi  in tumore e quindi è necessaria l’asportazione chirurgica), è dovuto ad un gene recessivo perciò di difficile identificazione.
Il criptorchidismo invece è la mancanza o ritenzione di tutti e due i testicoli.Interferisce con la produzione ormonale del gatto provocando leggere modificazioni del temperamento e del carattere.

Sindattilia
E’ rara e si tratta della f usione di alcune dita dei piedi degli arti anteriori. Può presentarsi sia su un piede solo che su tutti e due, degrada la qualità della vita del gatto dando difficoltà allo stesso ad arrampicarsi, è caratterizzato da un gene dominante.

Strabismo
Lo strabismo è dato soprattutto dal gene himalayano, è tipico infatti di siamesi e birmani. E’ oggetto di squalifica nelle esposizioni e trasmissibile geneticamente.